REAplan

Un dispositivo di assistenza robotica
con motorizzazione auto-adattiva.

REAplan

Un dispositivo di assistenza robotica
con motorizzazione auto-adattiva.

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I principi del controllo motorio

Nello specifico, stimola l’esecuzione motoria e la performance

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La riabilitazione dell’arto superiore richiede una chiara comprensione della scomposizione del movimento:

  • Pianificazione dell’azione: Affordance dell’azione – Intenzione e pianificazione motoria.
  • Esecuzione motoria: Performance del movimento e biofeedback.

L’integrazione dell’assistenza robotica nell’arsenale terapeutico consente una stimolazione mirata dell’esecuzione motoria e della performance.

Gli studi dimostrano che l’efficacia della riabilitazione robotica si basa sulla capacità di intensificare la terapia aumentando il numero di ripetizioni del movimento, a condizione che sia integrata in un programma di cura completo in cui il ruolo dei terapisti rimane essenziale.

(LO 2010, MEHRHOLZ 2012, POLLOCK 2014)

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L’arto superiore

Una sfida importante per la vita quotidiana dei pazienti

Che si tratti di una conseguenza di un ictus, di un trauma ortopedico o di dolore cronico, le disabilità parziali o totali dell’arto superiore influiscono in modo significativo sulla qualità della vita dei pazienti, portando a difficoltà nello svolgimento delle attività della vita quotidiana (AVQ) come mangiare, lavarsi e vestirsi.

REAplan è un dispositivo di assistenza robotica con motorizzazione auto-adattiva, specificamente progettato per la gestione della riabilitazione dell’arto superiore.

patient support

L’approccio “End-Effector”

Un approccio semplice e fisiologico

L’impiego di un robot di tipo “End-Effector” consente di:

  • Una configurazione più semplice e rapida porta a una migliore adozione clinica e a un maggiore utilizzo da parte dei terapisti. (MACIEJASZ et al. 2014)
  • Un approccio più progressivo, un apprendimento motorio potenziato e un miglior controllo del movimento. (MACIEJASZ et al. 2014)
  • Un gesto più fisiologico, guidato dalla mano e meno vincolato (distinzione tra gesto e movimento). (NOWAK & HERMSDÖRFER, 2009)
  • Un design tecnico più semplice, un controllo avanzato sugli algoritmi di assistenza al movimento e un rapporto beneficio-paziente/costo superiore. (MACIEJASZ et al. 2014)

Un dispositivo di assistenza robotica
con motorizzazione auto-adattiva.

A seconda del profilo del paziente, il terapista può selezionare diverse modalità, in posizione seduta o eretta, adattando così il livello di difficoltà a ciascun paziente (motorio e cognitivo):

  • PASSIVA: il dispositivo mobilizza il paziente all’interno di uno spazio di lavoro definito dal terapista.
  • ASSISTITO-ATTIVO: il paziente avvia il movimento e il sistema auto-adattivo lo assiste nel completamento dell’azione.
  • ATTIVA: il paziente esegue autonomamente un movimento definito per raggiungere l’obiettivo stabilito dall’attività.
  • CONTRO-RESISTENZA: REAplan genera una resistenza auto-adattiva al movimento del paziente per sviluppare la produzione di forza.

Il dispositivo REAplan in video.

Perché REAplan

  1. Una strategia a doppio approccio: Motorio (assistenza regolabile) e Cognitivo (attività progressive gamificate).
  2. Un robot per la riabilitazione che offre un ampio spettro di cure al paziente (neuro-ortopedia);
  3. Training da seduto o in piedi, con programmi su misura per ogni fase del recupero;
  4. Configurazione semplice, rapida e confortevole per i pazienti;
  5. Riabilitazione intensiva dell’arto superiore che promuove la ripetizione del movimento;
  6. Pratica autonoma del paziente (sotto la supervisione del terapista);
  7. Monitoraggio completo del lavoro e dei progressi del paziente;
  8. Trasferimento dei progressi alle attività della vita quotidiana (AVQ).

The REALAB

Progettazione personalizzata della sessione.

La piattaforma consente la creazione di sessioni personalizzate per ogni paziente, sfruttando sia attività terapeutiche che gamificate per stimolare le capacità motorie e la funzione cognitiva.

Il terapista definisce i parametri della sessione per ogni esercizio:

  • L’area di presa.
  • Il livello di difficoltà;
  • Il livello di assistenza;
  • La velocità di assistenza;
  • La forza di contro-resistenza;
  • La tipologia di attività

Evidenza scientifica

La riabilitazione assistita da robot porta a miglioramenti con effetti benefici che persistono ben oltre la fase di trattamento:

  • del controllo motorio;
  • dell’arto superiore;
  • della partecipazione sociale e delle attività della vita quotidiana (AVQ).

DEHEM S. et al. 2019

Destrezza manuale grossolana

Destrezza manuale con REAplan
Rispetto alla terapia convenzionale (CT), la riabilitazione robotica (RR) è stata associata ai seguenti risultati  :
[A] Accorciamento del periodo di ospedalizzazione di quattro settimane (-30%).
[B] Miglioramento della destrezza manuale complessiva del +150%, con effetti mantenuti o ulteriormente migliorati dopo il rientro a domicilio (a 6 mesi dalla fine della riabilitazione).

Il controllo motorio dell’arto superiore

Il controllo motorio in REAplan
Rispetto alla terapia convenzionale (CT), la riabilitazione robotica (RM) è stata associata ai seguenti risultati  
Un miglioramento del 10% nel controllo motorio/funzione motoria a 6 mesi dalla riabilitazione (FMA-UE).

Patologie Trattate

Di origine neurologica

  • Ictus (accidente cerebrovascolare)
  • Trauma cranico
  • La sindrome cerebellare
  • Le malattie neurodegenerative
  • Paralisi cerebrale infantile (PCI)

Di origine ortopedica

  • Traumi alla spalla
  • Traumi al gomito
  • Protesi di spalla
  • Trauma del polso

REAplan nella continuità assistenziale

Il concetto di ARM LAB

L’ARM LAB è un ambiente integrato che riunisce diverse tecnologie riabilitative, progettato specificamente per promuovere il recupero e il potenziamento delle abilità complesse dell’arto superiore e della mano.

Questo concetto si basa su tre pilastri fondamentali:

  • Trattamento precoce e intensivo;
  • Cure e stimolazioni varie e complementari;
  • Coinvolgimento e motivazione del paziente.

Risorse cliniche

Studi Clinici e Ricerca Scientifica (Dr. Julien Sapin et al., dal 2012)

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